Monthly Archives: April 2013

Sindrome di Peter Pan Aggravata!

Perle di saggezza Padana (da Huffington Post Italia – http://www.huffingtonpost.it/) riportate dalla stampa attribuite all’esemplare Matteo Salvini dela Lega. Altra occasione persa per stare zitto!

“Siamo pronti a fare opposizione totale al ministro per l’Integrazione, simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinità e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri”. Lo afferma il segretario della Lega Nord in Lombardia, Matteo Salvini, puntando il dito contro la nomina nel governo Letta della deputata modenese del Pd Cècile Kyenge.”

Ma quale deviazione genetica ha generato simili oggetti parlanti? Ma se lui si definisce abitante di un aterra che non esiste (La Padania) nemmeno Peter Pan.

Ciao

FM

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Punti di Vista!!!!!!!

Da il fattoquotinidano

12.51 – Alemanno: “Non dobbiamo stupirci” – ”E’ il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il Palazzo, come se fosse da abbattere”, ha dichiarato il sindaco di Roma. Ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle, ha replicato: “Non mi riferisco a nessuno”.

Capito, la colpa è andare contro il PALAZZO!!!! Non loro che sono anni che ci fregano!

Non loro che insultano i cittadini e vivono sulle loro spalle da decenni!

Devono andare tutti a casa!

Ciao

FM

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Cittadini e parlamentari, esempi dal M5S!!!!

Carissimi,

 

vi posto un link dove scaricare le informazioni delle attività im Parlamento degli eletti in quota Movimento 5 Stelle.

Il loro legame con gli elettori è diretto, e producono questo giornale settimanale, Vale la pena leggerlo.

Un Grazie a Lorenzo ed i suoi colleghi del gruppo Parlamento5stelle!

Ciao a Tutti

FM

LINK

Giornale Numero 2

http://files.meetup.com/7729932/Giornale%20Numero%202.pdf

 

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LIBERAZIONE!!!!

LIBERAZIONE!!!!

Oggi festeggiamo, chi più chi meno, la Liberazione dell’Italia dal Fascismo.
Mi chiedo, ma ci siamo davvero Liberati?

Sono cambiati i modi ma sono sempre lì, che operano sopra le nostre teste e contro le nostre legittime aspirazioni!

Non ci fermiamo, resistiamo!!!

Auguri
Ciao
FM

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April 25, 2013 · 11:16 am

Concordia – Porto di Piombino

Riporto dal sito Fb di Enrico Rossi (Presidente Regione Toscana) sul Porto a Piombino:
Il porto di Piombino sarà pronto per ospitare la Concordia. Oggi il governo ha approvato il decreto per l’adeguamento del porto e delle infrastrutture di accesso. Si tratta di un investimento di 160 milioni di euro: 50 per la viabilità e 110 per il porto. Sono stato nominato Commissario per coordinare gli interventi finalizzati al porto e al rilancio economico ed industriale dell’area. Voglio accelerare i tempi avviando subito i lavori in stretto rapporto con il Comune e l’Autorità portuale. E’ un bel risultato per la competitività del porto, del distretto metallurgico e dell’economia regionale.”

Mi chiedo, ma distruggere l’ecosistema e l’attrattiva turistica di un Golfo è un bel risultato per l’economia regionale? E poi, è stato mai posto il problema di quanto potrà durare il distretto metallurgico?

Allucinante

Aiuto!!!!

ciao

FM

 

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Se questo non era da PRESIDENTE!!!

La batteria di “intellettuali” da sempre protettori e, forse, complici della Casta si sublima in Scalfari!
Per dare la cifra di quale occasione il PDL-L ha buttato via riporto integrale la risposta di Rodotà a Scalfari. A leggerla viene un solo pensiero CHE PECCATO!!!!!!!!!!!!!!!

La lettera di Rodotà a Repubblica.

Caro direttore, non è mia abitudine replicare a chi critica le mie scelte o quel che scrivo. Ma l’articolo di ieri di Eugenio Scalfari esige alcune precisazioni, per ristabilire la verità dei fatti. E, soprattutto, per cogliere il senso di quel che è accaduto negli ultimi giorni. Si irride alla mia sottolineatura del fatto che nessuno del Pd mi abbia cercato in occasione della candidatura alla presidenza della Repubblica (non ho parlato di amici che, insieme a tanti altri, mi stanno sommergendo con migliaia di messaggi). E allora: perché avrebbe dovuto chiamarmi Bersani? Per la stessa ragione per cui, con grande sensibilità, mi ha chiamato dal Mali Romano Prodi, al quale voglio qui confermare tutta la mia stima. Quando si determinano conflitti personali o politici all’interno del suo mondo, un vero dirigente politico non scappa, non dice “non c’è problema “, non gira la testa dall’altra parte. Affronta il problema, altrimenti è lui a venir travolto dalla sua inconsapevolezza o pavidità. E sappiamo com’è andata concretamente a finire.

La mia candidatura era inaccettabile perché proposta da Grillo? E allora bisogna parlare seriamente di molte cose, che qui posso solo accennare. È infantile, in primo luogo, adottare questo criterio, che denota in un partito l’esistenza di un soggetto fragile, insicuro, timoroso di perdere una identità peraltro mai conquistata. Nella drammatica giornata seguita all’assassinio di Giovanni Falcone, l’esigenza di una risposta istituzionale rapida chiedeva l’immediata elezione del presidente della Repubblica, che si trascinava da una quindicina di votazioni. Di fronte alla candidatura di Oscar Luigi Scalfaro, più d’uno nel Pds osservava che non si poteva votare il candidato “imposto da Pannella”. Mi adoperai con successo, insieme ad altri, per mostrare l’infantilismo politico di quella reazione, sì che poi il Pds votò compatto e senza esitazioni, contribuendo a legittimare sé e il Parlamento di fronte al Paese. Incostituzionale il Movimento 5Stelle? Ma, se vogliamo fare l’esame del sangue di costituzionalità, dobbiamo partire dai partiti che saranno nell’imminente governo o maggioranza. Che dire della Lega, con le minacce di secessione, di valligiani armati, di usi impropri della bandiera, con il rifiuto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, con le sue concrete politiche razziste e omofobe?È folklore o agire in sé incostituzionale? E tutto quello che ha documentato Repubblica nel corso di tanti anni sull’intrinseca e istituzionale incostituzionalità dell’agire dei diversi partiti berlusconiani? Di chi è la responsabilità del nostro andare a votare con una legge elettorale viziata di incostituziona-lità, come ci ha appena ricordato lo stesso presidente della Corte costituzionale? Le dichiarazioni di appartenenti al Movimento 5Stelle non si sono mai tradotte in atti che possano essere ritenuti incostituzionali, e il loro essere nel luogo costituzionale per eccellenza, il Parlamento, e il confronto e la dialettica che ciò comporta, dovrebbero essere da tutti considerati con serietà nella ardua fase di transizione politica e istituzionale che stiamo vivendo. Peraltro, una analisi seria del modo in cui si è arrivati alla mia candidatura, che poteva essere anche quella di Gustavo Zagrebelsky o di Gian Carlo Caselli o di Emma Bonino o di Romano Prodi, smentisce la tesi di una candidatura studiata a tavolino e usata strumentalmente da Grillo, se appena si ha nozione dell’iter che l’ha preceduta e del fatto che da mesi, e non soltanto in rete, vi erano appelli per una mia candidatura. Piuttosto ci si dovrebbe chiedere come mai persone storicamente appartenenti all’area della sinistra italiana siano state snobbate dall’ultima sua incarnazione e abbiano, invece, sollecitato l’attenzione del Movimento 5Stelle. L’analisi politica dovrebbe essere sempre questa, lontana da malumori o anatemi. Aggiungo che proprio questa vicenda ha smentito l’immagine di un Movimento tutto autoreferenziale, arroccato. Ha pubblicamente e ripetutamente dichiarato che non ero il candidato del Movimento, ma una personalità (bontà loro) nella quale si riconoscevano per la sua vita e la sua storia, mostrando così di voler aprire un dialogo con una società più larga. La prova è nel fatto che, con sempre maggiore chiarezza, i responsabili parlamentari e lo stesso Grillo hanno esplicitamente detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per un via libera a un governo. Questo fatto politico, nuovo rispetto alle posizioni di qualche settimana fa, è stato ignorato, perché disturbava la strategia rovinosa, per sé e per la democrazia italiana, scelta dal Pd. E ora, libero della mia ingombrante presenza, forse il Pd dovrebbe seriamente interrogarsi su che cosa sia successo in questi giorni nella società italiana, senza giustificare la sua distrazione con l’alibi del Movimento 5Stelle e con il fantasma della Rete. Non contesto il diritto di Scalfari di dire che mai avrebbe pensato a me di fronte a Napolitano. Forse poteva dirlo in modo meno sprezzante. E può darsi che, scrivendo di non trovare alcun altro nome al posto di Napolitano, non abbia considerato che, così facendo, poneva una pietra tombale sull’intero Pd, ritenuto incapace di esprimere qualsiasi nome per la presidenza della Repubblica. Per conto mio, rimango quello che sono stato, sono e cercherò di rimanere: un uomo della sinistra italiana, che ha sempre voluto lavorare per essa, convinto che la cultura politica della sinistra debba essere proiettata verso il futuro. E alla politica continuerò a guardare come allo strumento che deve tramutare le traversie in opportunità.

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Ma perchè? Perchè NO!!!! (Iannacci)

Povero Enzo,
avesse saputo che il PD si sarebbe comportato in questo modo!
La domanda che mi faccio assieme, penso, a molti della base PD è: Perché no a Rodotà?
Già, perché no?
Due le risposte:
1) No perché l’ha detto Grillo (mia nipote di 7 anni non fa questi ragionamenti)
2) No perché voglio fare l’inciucio, ma non lo posso dire apertamente e mi serve una sponda istituzionale.
In ogni caso penso che il Movimento 5 Stelle aveva ed ha mille ragioni a non fidarsi di questo PD che di fatto è un PDL-L.
Ciao
FM

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