NAUFRAGIO DEMOCRATICO

I principali eventi “politici“, dal BREXIT alle elezioni americane (Trump Presidente), di quest’anno hanno portato alla luce alcune reazioni tipiche dell’attuale establishment internazionale e nazionale molto significative:

  1. la totale lontananza dell’estabilishment dal sentire dei cittadini, che peraltro dovrebbe conoscere visto che li dovrebbe rappresentare ed amministrare;
  2. la propensione a non far votare per l’ignoranza di fondo dell’elettorato;
  3. il voto deve essere usato con cautela, è pericoloso;
  4. il ripensamento sulla validità del suffragio universale (vedi l’ex Presidente della Repubblica Italiana Napolitano);

Questo è il Democratico Occidente nell’anno 2016!

Vorrei sottolineare anche che il livello culturale e di conoscenza dei cittadini dovrebbe essere una priorità per qualsiasi governo democratico degno di tale nome. A parte campagne demagogiche con followers e “Mi piace” non ho notato da parte dei governi e dell’estabilishment alcuno sforzo per innalzare il livello culturale dell’elettorato!

La cura proposta e ventilata è ridurre le occasioni di voto e limitare o rivedere il suffragio universale.

Suffragio universale o meno, quello in atto nel moderno mondo Occidentale e in questo povero paese è un vero e proprio NAUFRAGIO DEMOCRATICO.

Bye

FM

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Democrazia e voto

Da qualche anno sempre più spesso mi imbatto nei social, nei media e nelle discussioni tra persone (sai quella cosa che si fa parlando con altri) nell’assioma: “gli elettori, il popolo non sanno, non sono informati“.
Il punto è che questa asserzione implica che il voto a suffragio universale, dono delle varie lotte di emancipazione sociale e della Resistenza al Nazi-Fascismo, secondo alcuni può avere esiti indesiderati.

In pratica dal concetto di Democrazia come partecipazione ed espressione della volontà di un popolo, si sta passando (e in questo devo notare come i fan del PD si distinguano tra la massa) ad una Democrazia ad assetto variabile: il voto ed il suo risultato va bene se è come dico io.

Forse è per questo che alcuni nostri politici sono così allergici al voto!!!

Bye

FM

 

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Sequenza sismica province di Rieti, Perugia, Ascoli P., L’Aquila e Teramo: aggiornamento ore 8:00 – 2 settembre — INGVterremoti

Dall’inizio della sequenza, con il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato complessivamente circa 3900 eventi: 150 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 13 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto con alle […]

via Sequenza sismica province di Rieti, Perugia, Ascoli P., L’Aquila e Teramo: aggiornamento ore 8:00 – 2 settembre — INGVterremoti

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Me falta el lider maximo……

Nell’agone politico italico (e non solo…) il refrain corrente è: serve un LEADER! Serve per la sinistra, per la destra, per il paese, per l’europa…..anche per una buona pasta alla carbonara….!!!!

Insomma non si parla più di programmi, idee, azioni ma del leader, del capo illuminato che guida il popolo (spesso il gregge, purtroppo).

Prima di cercare il “capitano” il “nocchiero“, ragioniamo e tracciamo una rotta e prima ancora di tracciare la rotta decidiamo dove vogliamo andare e con chi e per fare cosa.

Ecco, oggi tutto si riduce alla ricerca del leader…………per un cambiamento, la parola associata al leader è cambiamento! Anche in questo caso nessun ragionamento su cosa cambiare perché cambiare e come cambiare……………

E di tutto questo nulla cosmico il puparo gode…

Bye

FM

 

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LIBERATECI – LIBERIAMOCI

Oggi 25 Aprile l’Italia celebra la liberazione dal Nazi-Fascismo, liberazione da cui poi sono nate la Costituzione e la Repubblica.

Oggi dopo 71 anni mi chiedo: siamo ancora liberi? Mi rispondono in molti: certo siamo liberi di pensare come vogliamo e di esprimerci in libertà senza pericoli per la propria incolumità o per quella dei propri cari.

Vero bello. ma liberi di esprimere cosa? e dire cosa? e soprattuto a chi?

Chi ascolta le mie istanze e le mie richieste, oggi dopo 71 anni? Oggi, alle porte di un referendum costituzionale sulla proposta di modificare sostanzialmente la nostra Costituzione che nacque dal quel 25 Aprile di decenni fa, chi è che ascolta?

Ecco in questo paese occorre una nuova liberazione da un sistema sordo e indifferente verso il cittadino; e siamo noi che dobbiamo liberarci NON POSSIAMO DELEGARE; siamo noi che dobbiamo meritarcela la liberazione, che dobbiamo scegliere, che dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre azioni.

Oppure, continuiamo così in questo limbo dove 80 Euro sono il costo base del consenso……..e del pascolo

Buon 25 Aprile a tutti

Ciao

FM

 

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taleban day by day by day

Intanto buon anno. Quale occasione migliore del “family day” per iniziare un anno di blog!

In realtà mi rendo conto che non ho parole adeguate per descrivere cosa penso in ordine:

  1. dell’evento in sé
  2. della marea di commenti pro (pochi) e cons
  3. dei “testimonial” vari ed eventuali (molto eventuali)

Cioè il “family day” è battersi per togliere o negare diritti  ad altri; è un non senso, dal punto di vista religioso una “talebanata“, dal punto di vista civile un atto di inciviltà.

A parte la censura…un bel silenzio tombale è l’unica vera alternativa alla demenza della questione.

E con questo chiudo

baci

FM

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siamo pronti a pagare?

Parigi, 13 Novembre 2015 orrore.

Centinaia di morti, terrore, rabbia. Sono accanto ai nostri “vicini” ai miei amici d’oltralpe, alle povere vittime; sono pieno di rabbia e anche di paura. Nei social c’è un fiume di commenti allibiti, infuriati, chiamate alle armi…..

La mia preoccupazione vera è: Siamo preparati a pagare il prezzo di una guerra?

O molte di queste reazioni sono tipo “armiamoci e partite“, oppure non ci rendiamo conto di cosa stiamo affrontando? Siamo consapevoli che andremo a colpire vite e beni di individui che non tengono in conto la vita ed i beni, non considerano questi valori come noi? E’ una guerra asimmetrica, e come gli ultimi due secoli ci hanno mostrato i “muscoli” non servono.

Abbiamo classe dirigente consapevole e capace di affrontare questa crisi?

Le politiche occidentali degli ultimi decenni stanno portando l’Europa a diventare il nuovo campo di scontro: Valeva la pena portare la democrazia in Libia e fare fuori Gheddafi?

Ai posteri l’ardua sentenza, a noi la speranza di usare il cervello prima dei muscoli (dubito, il sangue chiama sangue ed è una moneta spendibile sul banco dell’opinione pubblica).

Sad

Ciao

FM

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